
Gaudenzio, primo vescovo di Novara, è nato ad Ivrea nel 327 e destinato a Novara dopo la conversione ad opera di S. Eusebio vescovo di Vercelli nel 398. Le sue vicende sono legate ad una tradizione agiografica altomedievale ma resta il fatto che il suo culto popolare è rimasto intatto anche perché patrono non solo della città di Novara e relativa diocesi ma anche di molti paesi della stessa. Inoltre la prima immagine del santo si trova proprio nella cripta della cattedrale di Ivrea, suo luogo di nascita. Nel 2018 era stato indetto un anno giubilare gaudenziano e nel 2020 l’Associazione Novarese Amici di Santiago organizzò la prima edizione del cammino che, partendo da Ivrea, raggiunge Novara in 4 tappe per una lunghezza circa 100 km. Il percorso originale passa anche da Vercelli percorrendo per un buon tratto la Via Francigena e deviando verso Novara attraverso sentieri di oltre 30 Km tra le risaie del territorio, percorso che l’associazione ha promosso da anni in occasione del primo maggio. Poiché la festa liturgica del santo cade il 22 gennaio il cammino è stato organizzato qualche giorno prima in modo da arrivare alla Basilica di S. Gaudenzio in occasione della apertura dei festeggiamenti e dello scurolo che contiene secondo la pietà popolare i resti del Santo. Purtroppo dopo quella prima edizione, l’insorgere della pandemia di Covid ha obbligato l’associazione a sospendere il cammino riprendendolo come seconda edizione solo quest’anno e lanciandolo in modo più adeguato. Infatti rispetto al 2020 la partecipazione è triplicata e, anche per ragioni di accoglienza, non sono stati accolti alcuni pellegrini che avrebbero voluto percorrere l’intero cammino. Comunque partiti da Ivrea il 17 gennaio in 16 persone il gruppo è arrivato a Novara il giorno 20 composto da 26 persone dopo aver toccato, nelle 4 tappe, Piverone, Santhià e Vercelli trovando ospitalità negli ostelli relativi appartenenti alla rete di accoglienza della Via Francigena. Ad Ivrea alla partenza ed a Novara all’arrivo il gruppo ha avuto un incontro con le relative autorità civili e religiose ma soprattutto ha riscontrato interesse per il riconoscimento del cammino stesso. I sindaci di Ivrea e di Novara si sono resi disponibili per una convenzione tra le due città per il lancio delle prossime iniziative mentre il Vescovo di Ivrea Mons. Cerrato ha benedetto l’iniziativa dicendosi orgoglioso del fatto che si riprende la pratica del pellegrinaggio e del cammino lento come alternativa alla frenesia della nostra vita quotidiana che non aiuta a riflettere sul viaggio anche interiore e ad vedere la natura con altri sguardi oltre ad essere importante momento di socialità. Il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore si è detto molto interessato al rilancio dei cammini anche attraverso operazioni che favoriscano la nascita di luoghi di accoglienza e di ospitalità in un nodo centrale sia per la Francigena che per alcune iniziative di respiro internazionale come il famoso carnevale. L’Associazione Novarese Amici di Santiago sta inoltre riflettendo sul cammino stesso per lo studio di percorsi alternativi ai lunghi tratti della via Francigena in modo da rilanciare altri luoghi di passaggio. Comunque, come il cammino Novara Vercelli e viceversa che vede ogni anno l’associazione impegnata a promuoverlo, il Cammino di S. Gaudenzio verrà riproposto annualmente. Il contatto per ulteriori informazioni sullo stesso è quello di Eugenio Imperatori . ( 3493167316). Un ringraziamento a tutti coloro che vi hanno partecipato, alla diocesi di Novara, al Comune di Novara e al Comune di Ivrea.








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