Le Notizie

5/10/2020

dal 16 al 18 ottobre la “rete dei cammini” si incontra ad Orta per l’incontro annuale dell’associazione. sono previste varie iniziative : presentazione di libri, cammini sul territorio, riunioni associative.

In allegato

4/10/2020

22/9/2020

Classi al Parco ed in Risaia

Nella giornata di lunedì 21 Settembre si è svolta attività all’aperto organizzata da gli Amici di Santiago e dal Circolo Legambiente Il pioppo per 7 classi della scuola primaria del Convitto Carlo Alberto di Novara:4 classi 1^ (di cui due della sezione Montessori), 2 classi 2^, una classe 5^ per un totale di più di 120 bambini, accompagnate da sette volontari.Tema della giornata : la più importante coltivazione del novarese: il riso.L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra le due associazioni , ha avuto lo scopo di promuovere didattica ambientale all’aperto, così necessaria ai bambini soprattutto in questo periodo così problematico per l’emergenza covid.Il percorso da scuola al Parco Celle Beccari a piedi, utilizzando le piste ciclopedonali della zona, è stato organizzato dai volontari degli amici di Santiago al fine di invogliare gli alunni allo sviluppo della motricità.Raggiunti i parchi di S. Nazzaro della Costa e Celle Beccari, per le classi I^ e 2^ accomgnate da Marzia, Laura, Paola ed Elena sono state fatte letture , giochi e la raccolta di ciò che l’autunno ci sta regalando: foglie, ghiande, colori. Frottage con le cortecce e e suggerimento di attività da svolgere al rientro in classe.Gli alunni della 5^, accompagnati da Eugenio e Fiorella hanno continuato la passeggiata lungo un tratto dell’anello recentemente proposto dagli Amci di Santiago intorno alla città di Novara per l’osservazione delle risaie pronte al raccolto.Complimenti prima di tutto ai bambini e alle loro fantastiche maestre, ( e anche ai volontari ) per aver sfidato le nuvole che hanno prodotto un po’ di pioggia solamente nell’ultimo tratto del rientro a scuola.

2/9/2020

E’ uscito a cura dell’Atl di Novara il nuovo opuscolo sul cammino di San Bernardo – Via Francisca Novarese

Luglio 2020

l’attività dell’associazione è stata rivolta alla realizzazione della cartina dell’anello ” Novara Terra d’Acqua ” che presenteremo nel corso del mese di Settembre all’amministrazione comunale

18/5/20 la rete dei cammini a cui come associazione siamo collegati ha elaborato il documento in allegato in occasione della ripartenza dopo l’emergenza covid19

Alla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina Alla Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti Al Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini Al Ministro per l’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa Alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo Alla Ministra per le Infrastrutture ed i Trasporti Paola De Micheli Ai Presidenti delle Regioni Al Presidente dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani – Antonio Decaro Al Presidente dell’UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani – Marco Bussone Al Presidente dell’UPI – Unione delle Province d’Italia – Michele de Pascale


Ri-partire dalla Scuola
per aprirsi al mondo e conoscere se stessi
L’appello della RETE DEI CAMMINI per la riscoperta della pratica del cammino nelle scuole
16 maggio 2020
«Anche un viaggio di mille miglia inizia con un singolo passo»
Lao Tsu
La situazione attuale generale ha per così dire messo in “stand-by” bambini e ragazzi. Nella scuo- la sono andate in crisi molte cose, ma soprattutto il delicato rapporto umano che sta alla base di ogni processo formativo ed educativo. Questo documento vuole essere un appello per una Scuo- la che possa mantenersi viva come comunità educante, che riparta da dove si era persa, che fac- cia riconnettere l’uomo all’ambiente, la mente al corpo, la cultura alla natura, l’individuo alla socie- tà, e che lo possa fare anche con il prezioso aiuto dei cammini e del camminare. Camminare in- teso, ora, dopo la “fase 2”, come ripresa di salute e socialità, e poi, stabilmente, come occasione di nuova organizzazione dell’attività educativa.
La RETE DEI CAMMINI aggrega molte associazioni di tutta Italia attive nella valorizzazione e pro- mozione della mobilità lenta a piedi e delle sue infrastrutture, in particolare dei cammini e delle vie storiche, del loro territorio e del loro patrimonio ambientale e culturale, materiale e immateriale.
come primo passo verso nuove possibilità educative

La RETE DEI CAMMINI vuole esprimere con forza la convinzione che il camminare stesso, inteso come movimento all’aria aperta, a contatto con la natura, l’ambiente e il territorio, sia uno stru- mento ideale di conoscenza del mondo, di sé e degli altri, e possa quindi essere anche uno straordinario strumento di educazione e formazione e una occasione particolarmente efficace e coinvolgente di crescita, di consapevolezza e di libertà. Il camminare – scrive David Le Breton – «stimola continuamente nell’uomo il desiderio di comprendere, di individuare il suo posto nella trama del mondo, di interrogarsi su ciò che stabilisce il legame con gli altri […] per- mette di affinare i sensi e ravvivare la curiosità» ed è un modo speciale «per dare un senso alla realtà comprendendola e condividendola con gli altri.»
Per questa sua ineguagliabile valenza l’attività del camminare deve essere presente e praticata in tutte le fasi della vita scolastica delle nuove generazioni, non solo come attività ludico-motoria o sportiva, ma anche come condizione privilegiata di scoperta e di apprendimento. In ogni fascia di età, dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, dalla secondaria all’università, deve essere uno strumento didattico sempre più utilizzato per ri-avvicinare i nostri giovani alla cura dell’ambiente, alla cura di se stessi, al prendersi cura dell’altro. La digitalizzazione della scuola non potrà mai essere “sostitutiva” del contatto personale, che è la vera molla dell’educazione. E il contatto per- sonale può e deve essere accompagnato e arricchito da quella “immersione nel mondo” che solo il camminare può consentire.
Questo appello, quindi, richiamando la “Risoluzione 7-00337 Di Giorgi: Sulla Promozione dei cammini storico devozionali nell’ambito dell’offerta formativa per bambini e ragazzi”, approvata lo scorso 4 marzo 2020 dalla VII COMMISSIONE Parlamentare Permanente (Cultura, scienza e istruzione), vuole essere un invito ai Ministeri e a tutti gli Enti in indirizzo a favorire in tutti i modi possibili e a sostenere con finanziamenti ed investimenti immediati e di medio perio- do la pratica del cammino nelle scuole, nella convinzione che anche in questo modo si possa creare una prima, piccola occasione per aiutare la scuola ad “andare oltre” muovendo piccoli passi verso un mondo nuovo.
In particolare, questo appello vuole essere un invito ai Ministeri e tutti gli Enti in indirizzo a so- stenere l’attivazione di percorsi didattici che – anche con una apposita formazione dei do- centi e con il supporto di Enti del Terzo Settore e di esperti qualificati – utilizzino il cammi- no come nuova possibilità educativa che favorisca:
 la scoperta del territorio quotidiano, nel suo presente, nella sua storia, nella sua natura attraverso attività all’aperto che stimolino creatività e curiosità;
 la diffusione della mobilità sostenibile Casa – Scuola, anche attraverso il ricorso a risorse umane del territorio e l’istituzione e il potenziamento delle zone 30 in prossimità delle scuole e nelle zone residenziali (per iniziare);
 lo sviluppo del senso di benessere, salute, inclusione, accoglienza, consapevolezza e cit- tadinanza attiva;
 la conoscenza, la cura e il “racconto” del patrimonio ambientale, culturale e naturale;
 la pratica di un nuovo “turismo di apprendimento” e di prossimità, rispettoso del territo-
rio e dell’ambiente, con mobilità dolce e sostenibile.
Tutto questo, per tutti, bambini, adolescenti e giovani, magari anche ripensando da subito, in modo più attivo, creativo ed inclusivo, anche il tempo dell’estate.
Questi primi “piccoli passi” serviranno a costruire non solo una scuola in cui l’apprendimento si possa realizzare in luoghi, spazi e tempi diversi, più ampi e diffusi, ma anche una nuova prospet- tiva di vita, un futuro migliore. Un domani dietro l’angolo, pieno di meraviglie e di scoperte, nelle piccole come nelle grandi cose; nel giardino dietro casa o nel nido delle rondini sotto il tetto del vicino di casa; nel cammino storico, nell’antica strada commerciale, come nella via pellegrina, vo- to di credo e di speranza.

LE SUE CONSOCIATE
La RETE DEI CAMMINI®
La RETE DEI CAMMINI®  è partner di
Osservatorio per lo studio e la valorizzazione dei territori attraversati dai percorsi lenti
Politecnico di Milano-Scuola di Architettura e Società-Dipartimento di Architettura e Studi Urbani
 è co-fondatrice e partner di
RETE DEI CAMMINI®
a.p.s.
info@retecamminifrancigeni.eu http:// http://www.retecamminifrancigeni.eu

11/5/2020

RENDIAMO NOVARA UNA CITTA’ MODERNA E SICURA PER TUTTI

FIAB Novara Amici della Bici ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Sindaco di Novara Alessandro Canelli

L’emergenza sanitaria e il contingentamento sui mezzi pubblici stanno obbligando molti cittadini ad utilizzare l’auto per i loro spostamenti, con prevedibili conseguenze negative su traffico, ambiente e salute.

Vorremmo invece che questa occasione venisse colta per incentivare anche la mobilità pedonale e l’uso della bicicletta, per un miglior benessere fisico e sociale.
Ma le nostre strade sono concepite prevalentemente per gli spostamenti motorizzati, dove ciclisti e pedoni sono costretti alla forzata convivenza con gli altri mezzi a motore.

QUELLO CHE PROPONIAMO PERO’ NON È ASSOLUTAMENTE UNA GUERRA ALLE AUTO.
Siamo invece convinti che spostarsi in AUTO, in BICI e a PIEDI può e deve poter convivere, ciascuno mezzo per le proprie finalità, ma con regole e rispetti reciproci.

Chiediamo quindi al Sindaco di Novara Alessandro Canelli di adottare al più presto un PIANO DI INTERVENTI STRAORDINARI che preveda:

  1. la riduzione della velocità dei veicoli nelle strade principali per consentire la reciproca sicurezza dei transiti in Auto, in Bici e a Piedi;
  2. l’estensione dei 30 km/h nelle strade di quartiere, per rendere possibile la convivenza pedone-ciclista-auto, la moderazione delle velocità, una vita sicura all’aperto;
  3. la realizzazione di una rete ciclabile di “pronto utilizzo” prevalentemente con segnaletica orizzontale e verticale, sulle strade principali e di quartiere che collegano il centro con le periferie; reti ciclabili da utilizzare anche per il servizio di micromobilità individuale con monopattini elettrici che va rapidamente attuato;
  4. limitare al traffico veicolare tratti di strade scolastiche, istituendo il regime di Zona 20 km/h a priorità pedonale o di traffico limitato, per incentivare i tragitti scolastici sicuri a piedi o in bici;
  5. creare o ampliare gli spazi pedonali della rete stradale, spazi da riqualificare anche con verde e alberature;
  6. promuovere e sostenere l’uso della bicicletta nei tragitto casa-lavoro e nello shopping quotidiano,favorendo la frequentazione dei piccoli negozi di quartiere.

Chiediamo una politica della mobilità nuova, coraggiosa, da attuarsi concretamente e in TEMPI ASSOLUTAMENTE BREVI.

VI CHIEDIAMO DI FIRMARE E DI FAR CRESCERE QUESTA PETIZIONE, CI SERVE IL VOSTRO AIUTO !!!

FIAB NOVARA Amici della Bici, LEGAMBIENTE Circolo il Pioppo, F.A.I. NOVARA, NOVARA GREEN, GRUPPO CICLISTICO GC95, VIVINOVARA ODV, AMICI DI SANTIAGO, ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE, COMITATO UNICEF NOVARA, AMICI DEL TICINO, FRIDAYS FOR FUTURE Novara

8/5/2020

Il Sole 24 Ore
VIAGGI – TURISMO SLOW

Estate e mobilità dolce: la ripresa a passo lento comincia dai cammini sotto casa

Gli esperti del settore sono certi che dopo la pandemia l’interesse per i cammini, che oggi riguarda una nicchia di viaggiatori, esploderà. Nell’attesa del decreto sul turismo si può cominciare dalla propria città a fare i primi passi

di Donata Marrazzo

Foto di Alberto Conte

La pandemia travolge i cammini e la mobilità dolce. Considerata la formula di viaggio più praticabile in tempo di coronavirus, anche la vacanze a piedi, a cavallo o in bicicletta, presenta diverse criticità, nonostante lo stretto contatto con la natura e percorsi poco affollati che attraversano i borghi delle aree interne. Esperti e cultori stanno tentando di valutare la situazione e di proporre soluzioni in linea con quanto si sta disponendo per la fase 2. In un recente incontro da remoto tra la sottosegretaria del Mibact Lorenza Bonaccorsi e alcuni rappresentanti del mondo del turismo slow sono emerse le problematiche più urgenti e alcune proposte praticabili, in attesa delle definitive disposizioni del governo. Tutto, però, all’insegna della massima prudenza.

2 /5/2020

Il nostro centro di documentazione , ha elaborato con l’aiuto di Franco Grosso, una cartina del Piemonte Occidentale, contenente tutti i cammini del cosiddetto ” Quadrante dei Cammini “. Si tratta dei cammini storici legati ai “Santi “del territorio, ma anche quelli escursionistici. Nei prossimi giorni approfondiremo la loro conoscenza con alcune schede esplicative.

29/4/2020

in previsione del 1 Maggio, la data in cui la nostra associazione ogni anno, realizzava con la partecipazione di oltre 140 persone provenienti dalle Provincia di Novara e di Vercelli e la zona di Ivrea, un percorso alternato a livello annuale tra Novara Vercelli / Vercelli Novara, vogliamo inaugurare una nuova sezione del nostro sito ” CAMMINI VIRTUALI “, in cui è possibile ripercorrere con l’aiuto di fotografie, di una cartina e di un testo quelle belle giornate vissuti insieme.
Nelle prossime settimane pubblicheremo altri percorsi. Buona Lettura

28/4/ 2020

APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI NOVARESI PER UN NUOVO MODELLO DI MOBILITA’ URBANA CHE GARANTISCA LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI CITTADINI E PRIVILEGI L’UTENZA CICLO-PEDONALE

Nei giorni scorsi dopo una rapida consultazione tra una serie di associazioni che si occupano di mobilità sostenibile, è stato elaborato un appello destinato agli amministratori pubblici del nostro territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare sullo sviluppo di attività ciclo pedonale, fornendo valide risposte per favorire la sicurezza e la salute dei cittadini.

In questo periodo di emergenza sanitaria e di incertezza economica e sociale, le nostre città si presentano in una condizione straordinaria: strade con scarsissimo traffico, assenza di rumori, aria leggera, grandi spazi urbani vuoti e ed accoglienti.

Con la riapertura anche graduale di parte delle attività in una probabile Fase 2 le città si preparano ora a contingentare anche l’utilizzo dei mezzi pubblici in cui sarà d’obbligo il distanziamento tra i passeggeri. Si calcola che autobus, metropolitane e aerei dovranno viaggiare tra circa un terzo e la metà della capienza (La REP. 9-04-2020).

Questo può significare che a Novara una parte dei circa 30-32.000 passeggeri che ogni giorno utilizzavano il servizio urbano e di conurbazione dovranno scegliere se tentare la fortuna di salire su un autobus affollato, che espone più facilmente ai contagi o scegliere un altro mezzo di trasporto quotidiano. A questi si sommeranno studenti e lavoratori pendolari della provincia novarese, utenti del trasporto extraurbano ferroviario e su gomma.

Nell’ipotesi che la capacità dei mezzi di trasporto pubblico urbano sia obbligatoriamente contingentata e nella impossibilità concreta di raddoppiare la presenza dei mezzi pubblici in circolazione, in particolare nelle ore di punta, la conseguenza sarà che le persone sceglieranno di muoversi ulteriormente in auto o in moto con il rischio che ci potremo ritrovare in aggiunta al traffico tradizionale, 9.000-10.000 auto circolanti in più, a cui aggiungere le provenienze extraurbane, con le conseguenze, del tutto evidenti, di congestione del traffico e rilevanti danni ambientali e sanitari

Non possiamo permetterci di tornare ad una mobilità che mette al centro l’uso dell’auto privata, perché lo spazio pubblico è saturo, la qualità dell’aria tornerebbe ad essere sopra i limiti consentiti dalla legge, con i conseguenti rischi sanitari per i cittadini e ed inoltre perché abbiamo bisogno di promuovere l’attività motoria anche attraverso una mobilità attiva a piedi o in bici.

Ma la mobilità per la nostra città per il “dopo” va pensata e progettata ora e messa in atto da subito, prima della Fase 2.

Molte associazioni nazionali e locali e moltissimi cittadini hanno espresso la necessità di

assumere provvedimenti eccezionali ma concreti e urgenti, attuabili nell’arco di pochi mesi, atti a garantire la sicurezza sui mezzi pubblici, nuovi percorsi ciclabili, mobilità condivisa tra più mezzi, maggiore utilizzo dello smart working. https://www.bikeitalia.it/2020/04/16/coronavirus-le-associazioni-chiedono-una-rete-di-mobilita-di- emergenza/

Considerata comunque la necessità di attuare per il dopo Covid 19 interventi più strutturali quali il potenziamento delle linee portanti del TPL e il miglioramento della qualità del servizio agevolando le tariffe, l’approvazione del Biciplan e la realizzazione di infrastruttire ciclabili estese e adeguate, il potenziamento della mobilità a piedi e del Pedibus scolastico e non ultimo l’ampliamento e la sistematizzazione del Telelavoro, tutto ciò premesso e considerato le scriventi associazioni si rivolgono al Signor Sindaco ed al Consiglio Comunale della città affinché nella fase emergenziale in corso, con i provvedimenti restrittivi e le norme di comportamento e di distanziamento sociale che ci accompagneranno nei prossimi mesi, sia colta l’occasione per ripensare alla mobilità della nostra città, adottando i provvedimenti necessari per favorire la mobilità pedonale e ciclabile e insieme moderare la velocità e aumentare la sicurezza sulle strade per tutti.

A Sindaco e Amministratori chiediamo concretamente di adottare “un piano della viabilità straordinaria con provvedimenti emergenziali” in grado di:

• favorire i transiti ciclabili e pedonali nelle strade principali come nella rete locale e

di quartiere limitando la velocità dei veicoli, ove necessario anche attraverso dissuasioni fisiche sulla carreggiata, riorganizzando gli spazi stradali, abbassando i limiti di velocità al di sotto dei 50 km/h nelle strade urbane principali ed estendendo i 30 km/h nelle strade di quartiere (dove è sostenibile la convivenza pedone-ciclista-auto, sono fortemente ridotti gli incidenti stradali, è garantita la fluidità del traffico ed è significativamente ridotto l’inquinamento). Velocità e distrazione in auto sono tra le principali cause di morte sulle nostre strade.

  • realizzare con segnaletica orizzontale e verticale una rete ciclabile di emergenza a bassissimi costi e in poco tempo sulle strade principali, di interquartiere e di quartiere (come è in corso in alcune altre città) che collegano il centro con le periferie, riducendo le corsie veicolari o recuperando lo spazio dei parcheggi; reti da utilizzare anche per il servizio di micromobilità individuale e in sharing che va rapidamente promosso;
  • chiudere o limitare il traffico veicolare nelle strade scolastiche, istituendo il regime di Zona 30 km/h o di traffico limitato con sistemazioni leggere di riorganizzazione degli spazi per favorire la sicurezza dell’accompagnamento scolastico a piedi o in bici;
  • migliorare gli spazi pedonali della rete stradale, troppo spesso ridotti per far posto a parcheggi e corsie veicolari, da ampliare e riqualificare anche con verde e alberature;
  • permettere di fare attività fisica, dopo mesi di sedentarietà, agevolando in accordo con le aziende i percorsi ciclabili casa-lavoro o promuovendo la spesa in bicicletta;
  • valorizzare e favorire la frequentazione a piedi e in bici dei piccoli negozi di quartiere, fortemente colpiti dalle chiusure ma, allo stesso tempo, che i cittadini stanno riscoprendo ora, spinti dal cercare intorno a casa quello che prima cercavano a chilometri di distanza nei centri commerciali dove le norme sul distanziamento allungano le code e i tempi di attesa.Crediamo che ora serva una politica della mobilità nuova, coraggiosa, da attuarsi concretamente e in tempi assolutamente brevi o immediati.Le associazioni firmatarie danno la loro disponibilità a partecipare con idee e azioni concrete a costruire la città del “dopo” confidando nella collaborazione delle istituzioni, delle associazioni di categoria, dei rappresentanti del commercio e dell’artigianato, dei comitati locali, dei singoli cittadini.
  • FIAB Novara Amici della Bici (Giulio Rigotti) – LEGAMBIENTE Circolo il Pioppo (Roberto Gazzola – Marzia de Marchi) – F.A.I. Novara (Giuse De Vito – Giovanni Gramegna) – PRONATURA Novara (Anna Denes) – ITALIA NOSTRA Novara (Donatella Depaoli) – VIVINOVARA ODV (Roberto De Rosa) – MEDICI PER L’AMBIENTE (Marco Calgaro) – NOVARA GREEN (Fabrizio Cerri) – CAMMINATORI DI SANTIAGO (Enrico Zaninetti) – AMICI DEL TICINO (Roberto Vellata) – GRUPPO CICLISTICO GC 95 (Graziana Antoci), C.A.I. Novara (Boris Cerovac), CARP ODV Novara (Fabio Tomei), FRYDAYS FOR FUTURE Novara

Anno di San Bernardo d’Aosta

11/4/2020

A seguito della pandemia di Covid-19, tutte le iniziative che la nostra associazione ha programmato per l’anno dedicato a San Bernardo d’Aosta, sono rinviate al 2021 e l’inaugurazione del cammino di San Bernardo d’Aosta- Via Francisca Novarese è prevista per il 12 e 13 Giugno 2021 .

In questo mese di Aprile era programmato per Pasquetta un cammino dalla Badia di Dulzago alla Trinità di Momo in collaborazione con Passio 2020 e il 1 Maggio dovevamo percorrere il cammino da Novara a Vercelli , iniziativa a cui hanno partecipato negli anni passati oltre 150 persone. Appuntamento al prossimo anno.

da SANTIAGO 9/4/2020

SONO SPARITI I PELLEGRINI. Con l’emergenza in atto, a parte la volontà dei Pellegrini che viene meno c’è, di fatto, una chiusura strutturale: tutto fermo, ostelli sbarrati, ristoranti e bar fuori servizio, inesistenti le attenzioni abituali al pellegrino. Ma soprattutto: CATTEDRALE CHIUSA e non si sa fino a quando. Dicono qui le autorità galleghe che tra Agosto e Settembre potrebbe ‘forse’ ri-aprirsi il Cammino per i più coraggiosi, ma prima di riaprire la Cattedrale ce ne vorrà molto per paura dei contagi e, ovviamente, sapete cosa penso personalmente: senza la visita alla Tomba di San Giacomo a che serve il Cammino? Completamente nullificato, visto che si tratta di un ‘andare alla Tomba’. Tutto si riduce a una buona camminata, certamente utile al corpo e all’anima, ma non a realizzare il Pellegrinaggio. Consiglio a tutti gli ITALIANI che vengono a Santiago in qualunque maniera e da qualunque Cammino di consultare la pagina Facebook (Guanelliani sul Cammino di Santiago) o il Sito (Guanelliani Santiago) per conoscere l’evolversi della situazione. P.FABIO

4/4/2020

Sabato scorso via online, si è svolta l’assemblea delle associazioni aderenti alla Rete dei Cammini Italiani. Erano collegate in rete 20 associazioni. E’ stato approvato il Bilancio del 2019 e definito il programma di attività per l’anno in corso, compatibilmente con il Covid19. Viene confermato Orta S.Giulio come luogo dell’assemblea autunnale dell’associazione nei giorni 16-17 Ottobre 2020 .

23/03/2020

Dedicato a Pacifico Mercalli, un caro amico della nostra associazione

Pacifico è una vittima inconsapevole dell’epidemia in corso.
Ci ha lasciato: nessuno di noi lo dimenticherà! Come potremmo dimenticarlo! Chi lo ha conosciuto conserverà gelosamente per lui un esempio di generosa umanità che sapeva profondere verso tutti. Lo ricorderemo

il testo allegato è stato scritto dal presidente del CAI di Novara e lo pubblichiamo volentieri dati gli ottimi rapporti che la nostra associazione intrattiene con il Club Alpino Italiano

“Caro Pacifico sei stato una delle prime persone che ho conosciuto frequentando la Sezione. Eri sempre presente e sempre disponibile a contribuire per la buona riuscita delle iniziative, alla formulazione dei programmi e ad ogni attività inerente. Eri la persona giusta in segreteria per il tuo buon carattere, la tua pazienza, il tuo sorriso, la tua attenzione nei confronti dei soci, la tua disponibilità per tutti. Trasmettevi calma, serenità, limpidezza d’animo, insomma il tuo nome ti calzava a pennello! Tutti ti hanno conosciuto personalmente, se non altro perché ti interessavi del rinnovo dei bollini annuali, attività questa che svolgevi puntualmente e con tanto piacere. Ricordo la tua meticolosità nei riscontri contabili perché, mi dicevi: “Se i conti non tornano anche di un solo centesimo, significa che non abbiamo lavorato bene”.
Eri come un ragazzino curioso, con la voglia di imparare sempre cose nuove. Ricordo il tuo blocchetto minuscolo degli appunti dove annotavi, con una minuscola matita, qualsiasi curiosità ci raccontassero nelle nostre innumerevoli escursioni. Il tuo piccolo taccuino degli appunti lo alimentavi costantemente con indicazioni, memorie, ricordi, date. E poi la tua bramosia di imparare sempre di più ti spingeva a frequentare i circoli culturali cittadini, dal Circolo dei lettori agli incontri della fondazione Faraggiana e non solo. Eri sempre presente agli eventi e alle manifestazioni promosse dalla città.
Ti ricordo ancora lungo i nostri itinerari in montagna sorridente, discreto ma sempre pronto a sostenere con una parola di conforto e di incoraggiamento, chiunque ritenevi si trovasse in difficoltà.
Tutti noi ti abbiamo in mente con il tuo passo cadenzato che rassicurava coloro che erano al tuo fianco e che, magari affaticati, ti seguivano confortati sino alla meta. Sapevano infatti che non avresti mai lasciato nessuno indietro. Il tuo arrivo mi rassicurava perché mi dava la conferma dell’arrivo di tutti.
Eri ricco di una simpatia contagiosa, sempre positivo, loquace e interessato a tutto. Tra i tanti momenti di splendida convivialità comune, rammento un simpatico aneddoto che ha fatto sorridere l’intera sezione ovvero, in una delle nostre uscite, lungo il percorso che ci portava al Monviso, tre universitari di Saluzzo si erano uniti al nostro gruppo e tu hai cominciato a raccontare la storia della loro città sicché loro hanno cominciato ad ascoltarti rapiti ed esterrefatti per l’abbondanza di spiegazioni e dettagli storici, insomma la sapevi più lunga di loro!
Da persona con una fede profonda, insieme abbiamo condiviso momenti di intensa spiritualità. Nella sala incontri della Sezione è appeso il Crocifisso di San Damiano, si quello che ha parlato a San Francesco, che proprio tu avevi procurato sottolineandomi l’importanza della Sua presenza nei locali della sede. Sei stato per me, e non solo per me, un testimone credibile della tua integrità spirituale e comportamentale. Ci hai regalato una lezione di vita! Ecco perché ti piangiamo costernati e perché non abbiamo potuto esserti vicino, non abbiamo potuto confortarti in nessun modo così confinato in ospedale!
A Enrico e Filippo, figli tuoi e a tutti i tuoi familiari a nome del Club Alpino Italiano cui aderivi attivamente da lunghissimo tempo, voglio manifestare il nostro cordoglio e per quanto possibile rappresentare la nostra solidarietà ed il nostro sostegno per il dolore di questo momento così triste.
Ciao caro Pacifico da tutti noi! Amico indimenticabile di bellissimi momenti che solo noi potremo ricordare!”
Boris Cerovac

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